L'azienda di circa 35 ettari è situata nel comune di Torgiano in un territorio anticamente abitato dagli Etruschi. Una parte è collocata vicino alla confluenza del fiume Chiascio con il Tevere e un'altra parte in collina ad un'altitudine tra i 200 e i 400 m s.l.m.
Nel 2012 nasce la Fattoria Mani di Luna, società costituita da tre amici (Simone, Rocco e Alessandro) con il comune intento di riqualificare l'azienda riconvertendola al biologico e ai metodi dell'agricoltura Biodinamica. La fattoria segue i cicli lunari associati ai moti delle costellazioni e attraverso lavorazioni manuali e artigianali cerca di ottenere prodotti naturali di alto valore.
Le uve sono vendemmiate a mano in cassette da 15 Kg effettuando un’accurata cernita in vigna. La maggior parte delle uve vengono diraspate a mano in modo da rendere l’operazione più soffice e delicata rispetto a quella eseguita a macchina. Poi in un clima di festa danziamo sulle uve per trasmettere la giusta energia al mosto e farlo fermentare spontaneamente. Dopo varie sperimentazioni, infatti, abbiamo constatato che la pigiatura con i piedi, abbinata alla diraspatura manuale, è il miglior metodo per preservare ed esaltare le caratteristiche qualitative delle uve di partenza.
Una volta che il mosto è diventato vino viene travasato in giorni di frutti seguendo i calendari lunari e passa tutto l’inverno sulle proprie fecce fini che vengono riportate in sospensione da batonnage settimanali in modo da assicurare maggiore stabilità e ricchezza ai vini.
La messa in bottiglia è preceduta da soli travasi, dettati dal tempo e dalle costellazioni, atti a illimpidire il vino, senza eseguire nessun tipo di chiarifica o filtrazione. Solo nel caso in cui non è stato possibile illimpidire il vino naturalmente filtriamo il vino con filtri sgrossanti molto larghi per non perdere le caratteristiche di volume e corpo date dal prolungato contatto con le fecce fini.
Vinifichiamo tenendo ben presente che l’elemento fondamentale per produrre vini di qualità è la passione, l’amore e le attente cure che doniamo ai vini, considerandoli un pò come nostri figli.